Göteborg, a misura di grandi e piccoli (Svezia)

Lo dico subito: ho un debole per la Scandinavia. Amo i suoi paesaggi nordici in cui la natura è ancora incontaminata e padrona; adoro il suo clima fresco e freddo, gli affascinanti inverni innevati e bui, seguiti da estati miti e luminose; mi piace la gente, demograficamente pochi abitanti, ma capaci di invenzioni sociali (il welfare), tecnologiche (telefoni cellulari, auto ecc.) e artistiche (il design, per dirne una) ammirate nel mondo intero…. gente all’apparenza fredda, da classico stereotipo, ma secondo me invece mai invadenti, dotate piuttosto del giusto distacco ed equilibrio: ho vissuto in Svezia e Finlandia preparando la tesi di laurea e ho incontrato solo persone cordiali, professionali, civili e dotate di un’etica (nella vita e nel lavoro) davvero invidiabili. Non mi dilungo oltre, anche se potrei scrivere all’infinito, per esempio sulla storia dei regni scandinavi (a partire dai vichinghi) o sul successo planetario -di nicchia- dei gruppi musicali heavy metal scandinavi (At the Gates su tutti)….

Lilla Bommen

Lilla Bommen

…la premessa è per dire che il mio resoconto di un week-end a Göteborg con la famiglia non può essere totalmente oggettivo e chiedo venia se tra le righe trapelerà la mia grande passione per la Svezia.

Il porto di Gothenburg

Il porto di Gothenburg

Göteborg, quindi: Ryanair ci scarica nel microscopico aeroporto cittadino (Gothenburg City Airport) in un mite week-end a cavallo tra agosto e settembre. Lo shuttle-bus (http://www.flygbussarna.se/) in mezz’ora scarsa ci deposita nel centro della città svedese, presso la stazione ferroviaria.

Family room allo Scandic Hotel Europa

Family room allo Scandic Hotel Europa

L’hotel che ci accoglie si rivelerà una valida scelta: lo Scandic Hotel Europa (http://www.scandichotels.com/) ha il pregio di trovarsi ad un passo dalla stazione ferroviaria e dei bus, a due passi dalle strade e piazze del centro cittadino e all’interno letteralmente del centro commerciale Nordstan (http://www.nordstan.se/). Quest’ultimo è un insieme di edifici commerciali originariamente a sé stanti, divisi da strade, poi uniti e racchiusi sotto lo stesso tetto grazie ad una serie di coperture in vetro sostenute da strutture di metallo. Al di là delle opportunità di shopping, la posizione dell’hotel si è rivelata strategica sia per la possibilità di muoversi a piedi per il centro urbano, sia per l’abbondanza di ristoranti, bar, fast-food nelle immediate vicinanze dell’albergo. Perché quando scatta la frase “daddy, ho fame” è fondamentale disporre di un Pizza-Hut o di un Burger King nelle immediate vicinanze. Il secondo significativo pregio dello Scandic Europa è indubbiamente la possibilità di pernottare in cinque persone nella stessa family-room, ad un prezzo comunque non eccessivo. La pecca più evidente probabilmente è la colazione a buffet: sala iperaffollata nell’ora di punta e qualità del cibo un po’ dozzinale.

Caffè e dolcetti: una bella "fika" svedese da Condeco

Caffè e dolcetti: una bella “fika” svedese da Condeco

Il rimedio ad una prima colazione insoddisfacente si trova a pochi passi dall’hotel stesso: Condeco (http://www.condeco.com/) è una catena di caffetterie/pasticcerie che in un ambiente accogliente propone varie bevande calde (caffè, cappuccino, tè, “chai” al latte etc.), nonché eccellenti muffin al cioccolato, ai mirtilli, alle mele, alla cannella etc. etc. Il prezzo nel complesso non è economicissimo: la Svezia non è più inarrivabile come ai tempi della lira, ma diciamo che si allinea ai prezzi del centro di Milano. Qui si può trovare gente del posto che indulge in una delle attività più amate e tipiche: chi non ama la Swedish “Fika” ?!?! A dispetto del nome, si tratta semplicemente di godersi un buon caffè in un momento di relax e pausa dalle attività quotidiane.

Passeggiare per Göteborg con i bambini è un piacere: le strade sono ampie e pulite, il traffico privato è scarso rispetto ai tram e ai bus pubblici, ovunque esistono le piste ciclabili (ripeto: ovunque!) e in ogni angolo si aprono giardini, parchi pubblici e spazi con altalene e giochini vari. È davvero una città a misura di bambini, non inquinata, facilmente fruibile, dove la percentuale di piccoli e di giovani è sorprendente per noi italiani, che vediamo le nuove generazioni come un peso anziché una risorsa…

I want to ride my bike...

I want to ride my bike…

Haga è il nucleo più antico e caratteristico di Göteborg: lungo le sue strade pedonali si affacciano edifici in legno e mattoni dal fascino antico e l’atmosfera è resa unica dai tanti localini, caffè, negozietti vintage e di seconda mano che richiamano molti avventori in cerca di acquisti insoliti e di relax.

A proposito di locali, ciò che colpisce di Göteborg è la notevole quantità e varietà di posti per mangiare e bere. Ogni piazza e strada minimamente commerciale offre una scelta di ristoranti, bar, pub, fast-food sorprendente per un Paese come la Svezia, noto per il carattere introverso dei suoi abitanti, poco inclini ad uscire in compagnia: basta percorrere una strada come per esempio Linnégatan per vedere un altro luogo comune sgretolarsi. Proprio in Linnégatan suggerisco di non perdersi uno spuntino presso The Temple Pub 4244 (http://www.thetemplepub.se/): strepitose le cozze al vino bianco e, come spesso accade in Svezia, ottima l’accoglienza nei confronti dei bambini con piatti e porzione dedicate.

Cozze da The Temple Pub

Cozze da The Temple Pub

I bimbi sono ancora una volta al centro dell’attenzione al parco di Slottsskogen, un enorme polmone verde a sud di Haga. Oltre ad essere un luogo ideale immerso nel verde per correre, giocare a calcio, prendere il sole, rilassarsi in compagnia sui prati, leggere un libro su una panchina e consumare un bel pic-nic all’aperto, Slottskogen è amato dai bambini specialmente per un’area (denominata Plikta, situata nei pressi del museo di storia naturale Naturhistoriska Muséet) attrezzata con i più disparati giochi; oltre alle classiche altalene, ai dondoli e ai “sabbiatoi”, spiccano due lunghissimi scivoli adagiati lungo una collina e una grande balena di legno in cui si può entrare e giocare ad immaginarie avventure. Meglio portarsi qualcosa da leggere perché qui i bimbi se la spassano per ore.

La balena di Plikta

La balena di Plikta

Trattandosi di una città ai bordi dell’acqua e solcata da canali, Göteborg non ha sviluppato una rete metropolitana sotterranea, ma è servita capillarmente da tram e autobus. Per spostarsi, si può scegliere di usufruire delle travelcard giornaliere (http://www.goteborg.com/en/Do/Gothenburg-City-Card/) oppure, se si ama camminare, si possono accorciare le distanze ogni tanto con i singoli biglietti: opzione utile se i bambini sono sfiniti, per esempio dopo aver giocato a Plikta.

A proposito di canali, sembra un’attività da turista di massa, ma un’escursione al tramonto in barca lungo le vie d’acqua della città è veramente gradevole e consente di ammirare Göteborg anche da un punto di vista insolito (http://www.stromma.se/en/Gothenburg/Sightseeing/Sightseeing-by-boat/The-Paddan-Tour/): in poco meno di un’ora si vedono edifici, terminal, imbarcazioni, pontili e si intuisce l’anima commerciale, mercantile e portuale della seconda più importante città svedese dopo la capitale Stoccolma. Sono impressionanti le grandi gru del cantiere navale, che si ergono come astici giganti nello skyline urbano.

Giro in barca a bordo del Paddan

Giro in barca a bordo del Paddan

Dato che il Göta è ampio, se c’è vento conviene portarsi una k-way per gli inevitabili spruzzi d’acqua. Oltre al paesaggio, ho trovato interessante osservare come le spiegazioni della guida della barca, condite del tipico humor scandinavo, suscitasse nei partecipanti al massimo dei sorrisetti e delle compite risatine.. tipico Swedish style !

Ricerca tecnologica e cultura in ogni forma sono parte integrante della società svedese, lo sviluppo delle arti ed il sistema scolastico sono sostenuti da cospicue risorse finanziarie statali e non deve sorprendere che Göteborg sia letteralmente disseminata di istituti universitari, scuole, teatri e musei. Ho citato il “melodic death metal”, nato e cresciuto qui, tra scuole di musica, festival locali, sale prove e ottimi studi di registrazione. Gente come At The Gates, Dark Tranquillity ed In Flames ha raggiunto il successo planetario anche grazie ad un ambiente fertile, dinamico ed incoraggiante come quello locale. E dovendo scegliere un museo da visitare, Universeum (http://www.universeum.se/) è decisamente il top: il più vasto museo della scienza di tutta la Scandinavia, disposto su una superficie totale di novemila metri quadrati ! Dico, no-ve-mi-la !

Il mondo subacqueo di Universeum

Il mondo subacqueo di Universeum

Il biglietto per famiglia costa circa 70€ e comprende l’ingresso per due adulti e fino a tre bambini. E già qui potrei fermarmi: in Italia i biglietti familiari (per esempio allo stadio, lo dico per esperienza diretta) non vanno oltre i due figli !! E 70€ sarebbe il prezzo a testa, per ciò che si può visitare in un museo di questo tipo… il museo è suddiviso in sette ambienti distinti, collocati su vari livelli, ciascuno dedicato ad un argomento, il cui filo conduttore è la scienza da vivere, toccare, sperimentare. Non mi dilungo oltre, perché certe cose sono da vivere e non da descrivere… menziono solo la riproduzione indoor della flora e fauna svedese dall’artico al meridione, le spettacolari vasche degli squali e dei piranha, il mondo tropicale con scimmie e volatili esotici, i giochi interattivi come le tute di velcro per appendersi alle pareti senza cadere, il laboratorio della polizia criminale, i moduli spaziali dell’ESA ed una piccola ma spettacolare riproduzione del mondo dei dinosauri, con i bestioni a grandezza naturale animati ed in grado di emettere preistoriche urla. Insomma, un museo che in realtà non è un museo, ma un grande istruttivo parco giochi adatto a tutte le età.

Dinos are back to Universeum !

Dinos are back to Universeum !

E a proposito di parco giochi, nei pressi di Universeum si trova Liseberg (http://liseberg.se/), un grande parco di divertimenti in stile luna-park, curato e lindo come Topolinia e dotato della sua bella ruota panoramica. Visto che nei parchi di divertimento non mi sono mai divertito, tiriamo dritto attraverso Burgårds-parken e diamo un’occhiata allo stadio Ullevi, con la sua particolare forma architettonica morbida e tondeggiante e al vicino Gamla Ullevi, l’impianto calcistico in cui gioca la gloriosa squadra dell’IFK Göteborg (http://www.ifkgoteborg.se/).

Gunnar Gren, Gamla Ullevi Stadium

Gunnar Gren, Gamla Ullevi Stadium

Con un tempismo imprevedibile ci mescoliamo ai tifosi che sciamano ordinatamente dallo stadio al termine di una partita di campionato e rimango sorpreso da quanti bambini, giovani e intere famiglie riesco a scorgere nella folla. Forse IFK Göteborg-AIK Solna non produce una varietà di calcio adatta a palati fini, ma l’atmosfera nei dintorni del Gamla Ullevi (http://www.gamlaullevi.se/) è piacevole e festosa. Non può mancare poi un doveroso omaggio alla statua di Gunnar Gren, leggendario calciatore svedese locale che ha formato insieme a Nordal e a Liedholm il formidabile trio GRE-NO-LI del Milan anni Cinquanta.

Un’altra strada ricca di locali, fast-food e ristoranti è Aveny, famosa per la statua con fontana di Poseidone, tra i simboli più noti della città. Qui si può scegliere tra brasserie, tapas-bar, trattorie italiane, Hard Rock Cafè, Mc Donalds e Burger King… tra i vari pub, consiglio The Bishop Arms (http://www.bishopsarms.com/): stile British con atmosfera scandinava, piatti gustosi anche in porzioni per bimbi (ottimo l’Angus burger con cipolla rossa fresca) e ampia scelta di birra alla spina, locale e di importazione.

Elecrtic Nurse @ The Bishop Arms

Elecrtic Nurse @ The Bishop Arms

Electric Nurse“: una birra svedese di tipo pale-ale, fruttata e rinfrescante… l’ideale per un brindisi con la Coca-Cola delle bimbe, alla buona riuscita di questo week-end svedese di fine estate. Skål !!

Brunnsparken Göteborg

Brunnsparken Göteborg

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