Toscana: da Leonardo a Giotto in un week-end, passando dai… tordelli lucchesi (Italia)

Alternare la visita di luoghi esotici con quella di località vicine secondo me è una buona norma per insegnare ai bambini l’arte del viaggio e per dar loro la giusta prospettiva su quanto è ampio e vario il mondo. Non penso sia necessario viaggiare come un sasso lanciato in un lago, cioè per cerchi concentrici, allontanandosi man mano da casa propria: prima la propria regione, poi l’Italia, poi l’Europa e da ultimo il resto del pianeta. Per me conoscere Londra è importante quanto conoscere Venezia, basta essere nelle condizioni economiche e mentali giuste e poi il puzzle del mondo è lì da costruire, con tutti i suoi tasselli lontani e vicini…

Campagna toscana nei pressi di Vinci

Campagna toscana nei pressi di Vinci

Stavolta è quindi toccato alla Toscana, terra ricca di storia e cultura, in cui abbiamo deciso di trascorrere il week-end lungo di Ferragosto 2013. La partenza all’alba, verso le 4.30 del mattino, ci ha consentito di raggiungere la Versilia giusto per l’ora di colazione, viaggiando al fresco e senza eccessivo traffico: il tempo di assaporare qualche “sfogliatina” fiorentina alla crema al caffè-pasticceria Soldi di Forte dei Marmi (non esattamente economico, ma si rischia di sfogliare la Gazzetta dello Sport e di incrociare lo sguardo dello stesso calciatore di cui si sta leggendo l’articolo, seduto ad un paio di tavoli di distanza…) e di un breve giretto in spiaggia e siamo ripartiti per Pisa.

L’antica repubblica marinara di Pisa è perfetta per i bambini; la torre pendente è un’attrazione di sicuro successo (anche se sotto gli 8 anni non è possibile salirci sopra) ed in generale Piazza dei Miracoli è un paradiso con i suoi prati ben tenuti: corse, capriole e ruote delle mie figlie hanno divertito truppe di turisti asiatici e basta allontanarsi di qualche centinaio di metri dalla zona più turistica per scoprire davvero tante osterie e trattorie deliziose.

Evoluzioni in Piazza dei Miracoli, Pisa

Evoluzioni in Piazza dei Miracoli, Pisa

Quello culinario è un aspetto che mi ha particolarmente intrigato del nostro giro in Toscana: la zona è nota per le sue squisite specialità, ma è davvero un piacere inoltrarsi nei vecchi centri storici di città appunto come Pisa, Pistoia, Lucca e scoprire ad ogni angolo un locale, un ristorantino, una taverna pronta a proporre piatti semplici quanto deliziosi. La Meloria Fried & Fish (via Domenico Cavalca, 15 – Pisa, senza sito internet) è un piccolo locale che si estende letteralmente in mezzo ad una piazza cittadina: ci siamo presentati in 4 adulti e 5 bambini e in un attimo è stata approntata una tavolata “on the road” con panche ed ombrellone; il cibo è stato ottimo, abbondante ed economico: basato su prodotti di mare freschi e fritti vari, ha soddisfatto il palato dei grandi e dei piccoli; cozze, insalata di polipo, salvia fritta in pastella, pasta con le vongole, mozzarelle fritte e, menzione a parte, uno spettacolare tiramisù alle fragole. Il personale è stato davvero gentile e premuroso, alla fine del pasto si sono messi tutti a giocare con le pistole d’acqua coinvolgendo le bambine, per festeggiare ferragosto.

Pisa, non solo la solita torre pendente

Pisa, non solo la solita torre pendente

A pochi chilometri da Empoli, nei pressi di Vinci (esatto, la città natale di Leonardo), abbiamo trovato l’alloggio per i nostri due pernottamenti: Streda Belvedere è un’azienda agricola con una bella cascina ristrutturata e adibita ad appartamenti self-catering (http://streda.it/). La posizione è stupenda, da cartolina, la proprietà è circondata da dolci colline punteggiate da vigneti, oliveti e altre cascine agricole. Il nostro appartamento “Cabernet” era ampio e confortevole, con tv, wi-fi gratuito, un divano-letto in soggiorno/cucina, due camere con letti matrimoniali, bagno dotato di doccia e bidet, zanzariere alle finestre.

Streda Belvedere

Streda Belvedere

Oltre per la location, consiglierei Streda Belvedere per la piscina con vista panoramica, la vasca idromassaggio anch’essa con vista sulla campagna ed il barbecue in pietra in mezzo ad un ampio prato. E’ stato spettacolare assistere al tramonto sorseggiando un drink a bordo piscina.

Streda Belvedere

Streda Belvedere

Vinci è celebre per aver dato i natali al mitico Leonardo: è un paese molto piacevole da visitare, appollaiato com’è in cima ad una collina, con la classica torre che si erge sulle case dai tetti in tegole rosse: un piccolo spaccato di Italia rurale, quella idilliaca che amano immaginarsi gli stranieri, sospesa tra campagna e storie antiche.

Vinci, paese natale di Leonardo

Vinci, paese natale di Leonardo

E qui la storia è soprattutto quella di Leonardo, grazie al museo (http://www.museoleonardiano.it/) a lui dedicato, che ne traccia un profilo attraverso le innumerevoli invenzioni e intuizioni che l’hanno reso il personaggio geniale ed immortale universalmente conosciuto. Il museo è ben strutturato, semplice e gradevole anche per i bambini (seppure non molto interattivo).

La campagna intorno a Vinci

La campagna intorno a Vinci

Un piacevole percorso di circa mezz’ora tra dolci curve e saliscendi nella campagna toscana, ci ha condotti a Pistoia, una cittadina non troppo enfatizzata dalle guide turistiche e per questo meritevole a mio parere di una visita. Da bambino, nell’approcciarmi al calcio e al mio Milan, mi incuriosiva tremendamente quella squadra in divisa arancione, la Pistoiese, che nel 1982-1983 incrociava i tacchetti nel campionato di serie B appunto con i miei beniamini rossoneri (ebbene sì, ho cominciato a tifare Milan quando era in serie B). Dopo anni ho potuto vedere con i miei occhi questa cittadina, sonnecchiante sotto il sole di metà agosto, con la sua bella piazza del Duomo, centrale ed incorniciata da edifici storici: la Cattedrale, il battistero ed i palazzi del potere pubblico quasi inchinati al cospetto dell’imponente campanile.

Pistoia

Pistoia

Da qui si irradiano innumerevoli stradine che formano il labirinto del nucleo antico: lungo queste stradine, che spesso si allargano in pittoresche piazzette, si trovano locali, trattorie, bar e pub.

pub vecchia praga

Pub Vecchia Praga, Pistoia

Crostone con pomodoro, mozzarella e salsiccia (Pub Vecchia Praga, Pistoia)

Crostone con pomodoro, mozzarella e salsiccia (Pub Vecchia Praga, Pistoia)

Nonostante il periodo ferragostano e l’assenza di turisti, non è stato difficile trovare un posto per uno spuntino: al pub Vecchia Praga di Piazza della Sala abbiamo gustato ottime bruschette e un paio di pinte di rinfrescante birra est-europea.

Una quarantina di chilometri di autostrada dividono Pistoia da un’altra affascinante cittadina toscana, Lucca. Le imponenti mura che ne circondano il nucleo storico hanno perso nell’Ottocento la loro funzione difensiva e sono state trasformate in una lunga passeggiata pedonale (circa 4 km) che consente di ammirare Lucca da vari scorci panoramici, soprattutto al tramonto. E’ possibile anche affittare delle biciclette e percorrere con questo mezzo la cinta muraria punteggiata da porte e bastioni scenografici. Tra l’altro ho scoperto che Lucca è uno dei quattro soli capoluoghi italiani che possono vantare una fortificazione rinascimentale intatta: le altre sono Bergamo (celò), Ferrara (celò) e Grosseto (manca!).

Scorcio di Lucca

Scorcio di Lucca

All’interno dei baluardi si dispiega un labirinto di viuzze e stradine che improvvisamente sfociano in piazze e corti suggestive: il susseguirsi di palazzi medievali, edifici rinascimentali, torri, campanili e numerosissime chiese (tra cui il Duomo) hanno reso la visita di Lucca davvero affascinante anche agli occhi delle bambine. Particolare successo ha riscosso la celebre piazza dell’Anfiteatro che, come dice il nome, è sorta sulle rovine dell’antico anfiteatro romano e di quest’ultimo ha mantenuto la caratteristica forma ovale. Proprio nei pressi di questa piazza architettonicamente unica sorge un’ottima trattoria: l’Osteria Baralla (http://www.osteriabaralla.it/) serve squisiti piatti della tradizione toscana in un ambiente d’atmosfera fatto di archi e mattoni a vista. Da non perdere la zuppa al farro lucchese e i “tordelli” lucchesi al ragù.

Osteria Baralla, Lucca

Osteria Baralla, Lucca

Prima del rientro a casa, non potevamo farci mancare una tappa a Firenze, il cuore della cultura toscana e italiana, rovente e traboccante di turisti (stranieri), ma sempre affascinante. Ci siamo limitati a percorrere il classico itinerario pedonale dalla stazione ferroviaria di santa Maria Novella a palazzo Pitti, passando per la piazza del Duomo, del Battistero e del superlativo campanile di Giotto, la piazza della Signoria con il Palazzo Vecchio, la Galleria degli Uffizi  ed il Ponte Vecchio. Anche i bambini sanno riconoscere un posto bello senza necessariamente avere nozioni artistiche, storiche e culturali: e passeggiare per Firenze ha dato alle mie bimbe una prospettiva di “bello” che non avevano ancora sperimentato da nessuna parte e che potranno in futuro ritrovare e approfondire solo in un gioiello unico come appunto il capoluogo toscano.

Firenze, what else ?!

Firenze, what else ?!

E visto che per ogni città che abbiamo visitato ho menzionato un ristorantino tipico, ecco l’ultima “chicca” di questo articoletto: Trattoria Quattro Leoni (http://www.4leoni.com/), situata nella graziosa (come altrimenti definirla??) Piazza della Passera.

Palazzo Vecchio, Firenze

Palazzo Vecchio, Firenze

Ormai è chiaro che un locale per piacermi e meritare una menzione qui deve avere tre caratteristiche: essere accogliente con i bambini, cucinare buon cibo, meglio se tipico, a prezzi onesti ed infine disporre di un ambiente caratteristico. La Trattoria Quattro Leoni ha centrato tutti questi aspetti, perciò chi capita a Firenze non manchi di cercare… Piazza della Passera !

                                                                                           ………oh bischero, ma ikkè tu dii ?!?!

Little traveller in Florence

Little traveller in Florence

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