Pearl Jam: dal grunge al rock, la ricetta resta squisita

Il genere musicale grunge non è esattamente tra i miei preferiti in assoluto. Ma nei primi anni Novanta l’ho visto (anzi, sentito) nascere e lentamente ho imparato ad apprezzarne la ventata di novità, idee fresche e ribellione. Da una parte era un piacere per le orecchie che i suoni grezzi e distorti di Alice in Chains, Nirvana, Soundgarden spazzassero via quell’insulsa musica di plastica che aveva infestato gli anni Ottanta. Dall’altra parte non riuscivo ad identificarmi totalmente con quello stile non solo sonoro ma anche di vita fatto di approssimazione, maglioni sdruciti e camicie di flanella. Diciamo che ho assistito al fenomeno del Seattle-sound da posizione marginale: pur senza farmi inghiottire da quel vortice di sonorità punk, rock psichedelico ed heavy metal, miscelato con abbondanti dosi di eroina e condito con spruzzate di depressione e mal di vivere, ho comunque avuto modo di apprezzare di prima mano alcuni album incredibilmente innovativi (Nevermind dei Nirvana, Dirt degli Alice in Chains, Ten dei Pearl Jam) e ad assistere ad alcuni concerti a dir poco surreali (Mindfunk 1991, Soundgarden 1992, Nirvana 1994).

Kurt Cobain (web)

Kurt Cobain (web)

Con gli anni il fenomeno culturale e sonoro del grunge è andato affievolendosi, anche a causa della sua vena di autodistruzione che ha visto tra gli altri Kurt Cobain togliersi la vita a soli 27 anni e Layne Staley perderla a 34 a causa di un’overdose.

Layne Staley (web)

Layne Staley (web)

Una band che è sopravvissuta alle insidie del tempo e all’ambiente tossico di Seattle sono i Pearl Jam, che pochi giorni fa hanno dato alla luce l’album “Lightning Bolt”. L’uscita di quest’ultimo lavoro segue di 4 anni Backspacer e come il suo predecessore ha suscitato vivaci critiche da parte dei “puristi” della prima ora, sia tra i fans che tra i media. In effetti chi ancora si aspettava i suoni taglienti e le durezze post-punk dei primi anni Novanta è rimasto irrimediabilmente e nostalgicamente incrostato al passato di quasi cinque lustri fa: il tempo scorre, Seattle diventa una città addirittura turistica, le sonorità si ammorbidiscono e si evolvono.

Pearl Jam (web)

Pearl Jam (web)

I Pearl Jam del 2013 sono una band matura di artisti cinquantenni che suona un solido rock melodico, senza comunque aver perso la propria anima ribelle, politica, ambientalista, anti-establishment. Lightning Bolt piace ai trentenni e ai quarantenni di oggi che in un disco cercano sì l’energia del rock, ma anche la melodia, la freschezza dei suoni e la poesia delle parole. E l’ex benzinaio Eddie Vedder non solo conserva una voce calda ed inconfondibilmente suadente, ma sostiene le linee vocali con testi che sono pura ed autentica poesia. Da quando è uscito, Lightning Bolt non smette di saettare dai miei amplificatori: la vivace opener Getaway, la title track Lightning Bolt, la punkeggiante Mind Your Manners e le due ballad capolavoro Sirens e Future Days sono gli episodi a mio parere più significativi di un album ricco di emozioni e di sfaccettature tutte da scoprire.

Pearl Jam - Lightning Bolt

Pearl Jam – Lightning Bolt

Non resta che attendere il ritorno sui palchi italiani di Eddie e compagni per quello che, sono certo, sarà l’evento live da non perdere del 2014.

Eddie Vedder (web)

Eddie Vedder (web)

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girovago e scribacchino
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