Voglia di #Birmania

L’aria calda riempie i polmoni mentre mi inerpico sui gradoni della pagoda, quasi toglie il fiato mentre la fronte si imperla di sudore. I piedi nudi avanzano lentamente sulla pietra ancora tiepida e trasmettono al resto del corpo le sensazioni imprigionate da secoli in queste rocce, lo spirito dei re del passato che mattone dopo mattone hanno edificato i templi della loro devozione ed i simboli immortali di un antico splendore. La fatica della salita scompare all’arrivo in cima, quando il silenzio e la solitudine del tramonto mi avvolgono: la vista abbraccia migliaia di stupa, pinnacoli, pagode, tempietti e gli ultimi raggi del sole illuminano la piana di Bagan giocando con i colori, mescolando il rosso, l’oro, il rosa ed il blu come nella tavolozza di un pittore. Poi, all’improvviso, tutto sfuma nel buio della notte e restano solo le stelle ad ammiccare dal cielo.

Bagan quando il giorno scivola nella notte (web)

Bagan quando il giorno scivola nella notte (web)

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girovago e scribacchino
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