Tired of London, tired of life – part IV: la Londra insolita

Londra è una fresca spremuta di mondo da sorseggiare quando si ha sete di internazionalità, novità e multiculturalità. Con un marcato retrogusto britannico, of course. A fianco dei monumenti, dei palazzi, dei parchi, dei musei, delle strade e degli scorci più noti ed iconici, esiste un’infinità di attrazioni, di locali, di quartieri e di angoli poco conosciuti alla cui scoperta è possibile dedicare innumerevoli viaggi e week-end, senza rischio di annoiarsi o di esaurire il repertorio…

Welcome to London (vikingandre.com)

Welcome to London (vikingandre.com)

Molti visitatori raggiungono la capitale inglese con i voli low-cost che atterrano a Stansted e poi tramite il treno Stansted Express che termina la propria corsa alla stazione di Liverpool Street. La maggioranza si infila poi direttamente nelle viscere urbane con la metropolitana: i dintorni della stazione sono invece ricchi di opportunità per chi ha voglia di tuffarsi subito nella vita in superficie della metropoli e di scoprirne qualche lato insolito. La zona è stata profondamente ristrutturata e ha assunto un carattere molto “business”, con alti palazzi in acciaio e vetro, sede di uffici e aziende. Gli inglesi amano però mantenere le proprie tradizioni e lo stile moderno spesso si sposa con l’architettura originaria, come per esempio in Devonshire Square:  originariamente consisteva nei magazzini di stoccaggio della East India Company, da cui passavano le preziose stoffe provenienti dal golfo del Bengala, oggi invece ospita uffici, ristoranti, bar, palestre e attività culturali in uno spazio aperto, ma riparato da eventuali intemperie e caratterizzato stilisticamente dai tipici mattoni  delle “warehouse” del 1700. Dato che a Londra non si può fare a meno prima o poi di assaggiare una “full English breakfast” con uova strapazzate, pancetta e fagioli al sugo oppure una porzione gigante di “fish & chips” abbondantemente fritta, consiglio di dare tregua allo stomaco provando qui i cibi freschi e salutari della catena Pod.

Alla base del cetriolone (vikingandre.com)

Alla base del cetriolone (vikingandre.com)

La presenza di numerosi grattacieli in questa area stretta tra la City e Shoreditch ha visto il diffondersi di vari ristoranti “panoramici”, cioè situati ai piani alti dei palazzi stessi: a qualsiasi ora, la vista di Londra dall’alto è impagabile e disponendo di un buon budget nonché prenotando con un certo anticipo, da Sushisamba o da Duck&Waffles l’esperienza culinaria e sensoriale non tradirà le aspettative. Il mio grattacielo “preferito” si trova a sud di Liverpool Street, in direzione del Tamigi, precisamente al numero 20 di Fenchurch Street: The Sky Garden è un vero e proprio giardino pensile situato al 35° piano del “walkie-talkie”, come i londinesi chiamano questo palazzo; lo spazio è aperto al pubblico e, a differenza di altri viewpoint come The Shard, è gratuito, si può passeggiare liberamente tra le piante che formano il giardino su vari livelli oppure scattare qualche fotografia dalla terrazza all’aperto. Diversi locali consentono di consumare colazione, pranzo o cena ammirando la capitale dall’alto, ho particolarmente apprezzato la continental breakfast da 15£ presso la Darwin Brasserie.

Cappuccino con vista (vikingandre.com)

Cappuccino con vista (vikingandre.com)

Chi preferisce nutrirsi con i piedi ben saldi al suolo anziché a 160 metri di altezza, non distante da Fenchurch Street si trova il Leadenhall Market, un mercatino coperto in stile vittoriano, molto elegante e con negozi e locali moderni, all’ombra di The Gherkin, cioè  “il cetriolo”, il futuristico grattacielo che caratterizza lo skyline di questa porzione di città. Per la sua atmosfera d’altri tempi, a Leadenhall Market sono state filmate alcune scene di Harry Potter, specificamente quelle in esterno di Diagon Alley. Volendosi gustare un ambiente meno “immaginario”, bisogna spostarsi verso nord est in direzione di altri due mercati tipici che resistono alla proliferazione dei contemporanei grattacieli: Old Spitafields è un grande ed antico mercato coperto (risale a circa 350 anni fa) dove abbondano bancarelle di vestiti vintage e di dischi in vinile, negozi di oggetti d’arte o di bigiotteria ed un’infinità di bar e ristoranti; Brick Lane Market invece è il regno dello street food di origine asiatica, vi si possono assaggiare squisiti “samosa” indiani o saporiti “pakora” pakistani, così come girovagare tra le bancarelle di cianfrusaglie dei mercatini delle pulci.

Leadenhall Market o Diagon Alley ?? (vikingandre.com)

Leadenhall Market o Diagon Alley ?? (vikingandre.com)

Coloro che frequentano Londra per la prima volta oppure che ci tornano saltuariamente, non mancheranno di visitare il Big Ben, Trafalgar Square, Piccadilly Circus ed Oxford Street… qui la presenza turistica quotidiana è enorme, qualsiasi sia l’ora del giorno o il periodo dell’anno: nessuno resiste ad un “selfie” con il campanile di Westminster, la statuetta di Eros oppure il generale Nelson sullo sfondo…. Ma allargando un po’ l’orizzonte del proprio sguardo, anche intorno alle attrazioni londinesi più popolari è possibile scoprire delle “chicche” molto interessanti.

La Piazza del Parlamento è delimitata da una grande trafficata strada a tre corsie che non è agevole attraversare, ma una volta riusciti ci si trova in un bel prato, Parliament Square Garden, bordato da una serie di statue: tra le varie figure storiche, riconosciamo Nelson Mandela, il Mahatma Gandhi ed il suo vecchio avversario Winston Churchill, quest’ultimo con lo sguardo rivolto al Big Ben e agli edifici in stile gotico delle Houses of Parliament, quasi ad indicare… un ottimo punto per scattare fotografie !

Winston's view (vikingandre.com)

Winston’s view (vikingandre.com)

Il percorso classico attraversa Trafalgar Square, magari con un giro alla National Gallery, supera Leicester Square con i suoi cinema e teatri e giunge a Piccadilly Circus: mezzo miglio solamente da percorrere a piedi, ma così fitto di attrazioni e così denso di folla che in genere si arriva stremati davanti ai neon di Piccadilly… è qui che arriva in soccorso un piccolo pub, situato giusto alle spalle del Circus, al numero 15 di Denman Street: The Queen’s Head non solo serve del tipico “pub food” come l’immancabile fish & chips, ma spilla anche la birra TROOPER, una delle mie “ale” preferite, assolutamente da non mancare.

Trooper alla spina, premium British cask ale (vikingandre.com)

Trooper alla spina, premium British cask ale (vikingandre.com)

Una volta rifocillati e rinvigoriti da un paio di pinte di golden ale, si può risalire Regent Street, soffermarsi nella celebre Carnaby Street (che ora vanta numerosi negozi alla moda e, poco distante, un ottimo ristorante indiano, Masala Zone… non ci sono più, come nei primi anni Novanta, i punk con la cresta colorata ed i negozi di magliette metal in muffosi piani interrati….) e raggiungere i templi dello shopping a buon mercato di Oxford Street. Non occorre menzionare le centinaia di negozi che si affacciano sulla via commerciale per eccellenza della capitale, ancora una volta vorrei dare sollievo a coloro che dopo una sessione di shopping intensissimo cerchino un momento di relax per ripristinare le funzioni vitali: quando ci si trova a ovest di Oxford Circus, in direzione di Marble Arch, conviene fermarsi a St. Christopher’s Place, una piazzetta relativamente tranquilla dai caratteristici colori lilla, dove bersi un tè all’aperto accompagnato da qualche cupcake.

St. Christopher's Place (vikingandre.com)

St. Christopher’s Place (vikingandre.com)

Invece se ci si trova a est di Oxford Circus, in direzione di Tottenham Court, non può mancare una tappa al bar Brewdog di Soho: chi apprezza la birra conoscerà certamente il mitico birrificio scozzese Brewdog e la sua bevanda divina, la PUNK IPA. Qui, cioè in una delle 5 o 6 location londinesi, si possono gustare ben venti diverse birre alla spina rigorosamente artigianali (magari non tutte insieme!!) ed accompagnarle con hamburger, alette di pollo e altri stuzzichini ben fritti e bisunti.

Pint of Punk IPA @ Brewdog Soho (vikingandre.com)

Pint of Punk IPA @ Brewdog Soho (vikingandre.com)

Chi visita Londra con la famiglia, specialmente con figli piccoli o pre-adolescenti, prima o poi durante il soggiorno dovrà effettuare una tappa nei luoghi legati alla figura di Harry Potter, il maghetto nato dalla fantasia e dalla penna della scrittrice scozzese J.K. Rowling. Senza necessariamente dedicare un’intera giornata alla visita dei pur entusiasmanti (e costosetti) Warner Bros Studios alla periferia della città, è possibile soddisfare la voglia di magia dei più piccoli con una sosta alla stazione ferroviaria Kings Cross: qui ci si può fare immortalare nell’atto di attraversare il muro che conduce al celebre “binario 9 e ¾” e dedicarsi allo shopping di gadget provenienti da Hogwarts nel negozio dedicato, ovviamente denominato Platform 9 ¾.

Negozio per fan di Harry Potter (vikingandre.com)

Negozio per fan di Harry Potter (vikingandre.com)

Nei pressi della stazione di Kings Cross è stato attuato uno di quei progetti di riqualificazione urbana che rendono Londra una realtà sempre dinamica ed in evoluzione: nei terreni dismessi intorno alla rete ferroviaria sorgono ora spazi all’aperto, piazze, bar e locali. In un vecchio magazzino vittoriano affacciato su Granary Square sorge il ristorante Grain Store, caratterizzato da un mix di tradizioni culinarie servite in un ambiente piacevole con archi in pietra e classici mattoncini a vista: la location ideale per sfamare l’appetito e far giocare i bambini tra gli spruzzi delle fontane della piazza antistante (meglio se il tempo è soleggiato…).

Grain Store Restaurant @ Granary Square (web)

Grain Store Restaurant @ Granary Square (web)

Dopo questa carrellata di luoghi più o meno insoliti da vivere a Londra, concludo con un grande classico: visitare uno stadio inglese. La capitale concentra nella sua municipalità numerosi club di Premier League e di Championship, oltre ad ospitare la nazionale di calcio nel “tempio” di Wembley. La gran parte degli impianti si caratterizza per l’estrema modernità o per l’affascinante tradizione: quindi a seconda dei propri gusti è possibile assistere ad una partita nel confort delle comode  poltroncine dell’Emirates Stadium dell’Arsenal oppure nell’ambiente rustico del The Den (“la tana”) del Millwall. Agli appassionati di calcio e di stadi inglesi, consiglio il libro di Massimo Marianella “Dove ti porta il calcio” (ed. Mondadori), una approfondita guida sugli impianti calcistici d’Europa in cui vengono menzionati anche quelli meno conosciuti, ma altrettanto affascinanti, di Londra: Loftus Road del Queens Park Rangers, Vicarage Road del Waford, The Valley del Charlton e Sulhurst Park del Crystal Palace, per citarne qualcuno. Durante la mia ultima visita in città ho avuto l’opportunità di assistere al derby tra Chelsea e West Ham a Stamford Bridge, conclusosi sul punteggio di  2 a 2 dopo innumerevoli emozioni e ribaltamenti  di campo.

Chelsea vs West Ham 2-2 @ Stamford Bridge (vikingandre.com)

Chelsea vs West Ham 2-2 @ Stamford Bridge (vikingandre.com)

“We’ve got Payet, Dimitri Payet ! I just don’t think you understand. He’s Super Slavs man, he’s better than Zidane. We’ve got Dimtri Payet !” (vikingandre.com)

“We’ve got Payet, Dimitri Payet ! I just don’t think you understand. He’s Super Slavs man, he’s better than Zidane. We’ve got Dimtri Payet !” (vikingandre.com)

E’ impossibile stancarsi di Londra e come dice l’orsetto Paddington “in London everyone is different and that means anyone can fit in”.

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